15 Dicembre 2019
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LA STORIA DELL´I.T.C.
Giustino Fortunato
Giustino Fortunato (Rionero in Vulture, 4 settembre 1848 - Napoli, 23 luglio 1932) è stato uno scrittore, politico, storico, e meridionalista italiano, ricordato per essere stato uno degli attivisti della cosiddetta questione meridionale. Studiò ed espose vari problemi riguardanti la crisi economica del sud Italia dopo l´unità nazionale, illustrando nelle sue opere e nella sua attività parlamentare una serie di interventi programmati per migliorare la situazione economico-sociale del Mezzogiorno. Benché avesse idee di stampo conservatore, fu uno strenuo oppositore del regime fascista.


Si prefisse di svelare il passato di una terra emarginata, creduta priva di storia, fiaccata da secoli di dominazione straniera; non fu il cultore di piccole glorie da campanile, ma inquadrò i suoi resoconti nel più ampio contesto storico del tempo. Lo scopo ultimo è dichiarato: "Un regime di libertà, nel mondo moderno, non è assolutamente compatibile se non col benessere delle moltitudini.


Percorrendo la terra meridionale si rese conto di quanto poco fosse amica dell´uomo per motivi climatici e topografici, sfatando il luogo comune che vedeva il Meridione paradiso popolato da diavoli e da inetti. Il suo nome è legato alla questione meridionale, tanto che parlò per la prima volta alla Camera a favore dei contadini del Mezzogiorno e sulla questione demaniale. Sono degni di nota i discorsi contro la riduzione del numero delle preture (dannosa per il sud Italia); contro il reclutamento territoriale; contro la riforma delle forze armate in quanto era "meglio avere dieci corpi di esercito più solidi, ben equipaggiati che averne dodici imperfettamente addestrati".

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